Consulenza strategica
A 360 gradi o su un canale specifico: prima di scegliere i canali si decide cosa dire e a chi.
Parliamo del tuo pianoPerché serve
Un'attività apre l'account Instagram perché lo fanno tutti. Poi la pagina Facebook. Poi un sito fatto da un conoscente. Ogni pezzo funziona da solo e nessuno parla con gli altri.
Dopo un anno ci sono tre canali, nessuna direzione e la sensazione di aver provato tutto.
Una consulenza strategica serve a evitarlo. Risponde a quattro domande, in quest'ordine:
- Chi sei per chi ti guarda.
- A chi parli, davvero.
- Dove lo incontri.
- In che ordine ti muovi, con quali pezzi.
A 360 gradi o su un canale solo
La consulenza può riguardare tutta la comunicazione oppure un punto preciso: il sito che non porta contatti, le campagne che non rendono, i social senza una linea. Si parte da dove sei oggi e si lavora su ciò che serve, senza rifare quello che già regge.
Un canale è un mezzo, non un'idea
Se non sai cosa vuoi dire, il canale amplifica la confusione. Per questo la strategia parte dal brand e arriva ai canali, mai il contrario.
Pochi canali, scelti
Escludere un canale è una scelta, non una mancanza. Una strategia che ti dice di lasciare TikTok perché le persone che cerchi non ci sono ti fa risparmiare più di una che ti vuole ovunque.
Meglio due canali curati e collegati che sei presenti a metà.
Cosa ricevi
Un piano scritto: posizionamento, canali scelti e canali esclusi, ordine di attivazione, budget e come si misura se funziona. Un documento che puoi leggere, discutere e conservare, non una promessa a voce.
Quando non basta una strategia
Se il prodotto o il servizio non regge, o i margini non sostengono un investimento, nessuna strategia lo salva. Ve lo diciamo all'inizio: ci sono lavori da fare a monte, e conviene farli prima.
Chi la realizza
La strategia la costruiamo con te, e il tuo referente è Giacomo Coppo dall'inizio alla fine. L'esecuzione, canale per canale, passa agli specialisti del team che servono, e controlliamo che i pezzi restino collegati.
